“L’influenza, ovvero il potere di persuadere, sostenere il cambiamento e immaginare modi migliori di fare le cose, assume molte forme. Da nessuna parte questo è più chiaro che nel numero annuale di Women of the Year della rivista, un elenco delle donne più influenti del mondo scritto da altre donne potenti sulla scena internazionale”, scrive Roula Khalaf, direttrice del Financial Times.
Creatrici, leader ed eroine
Il prestigioso quotidiano britannico pubblica l’elenco delle 25 donne più significative della scena internazionale, che hanno brillato in tre distinti ambiti: creatrici, leader ed eroine. Nella lista non compaiono italiane, mentre lo scorso anno uno dei podi era andato a Francesca Bellettini, amministratore delegato di Yves Saint Laurent.
Grandi novità dalla Corea del Sud
Un’attrice, Margot Robbie, e una popstar, Beyoncé, sono i nomi più famosi e appariscenti. Si segnalano poi due sportive, la calciatrice spagnola Jenni Hermoso e la tennista americana Coco Gauff. Non manca ovviamente la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen; né viene esclusa dall’elenco Olena Zelenska, First Lady ucraina. New entry che suscita molta curiosità quella delle Aespa, quartetto di ragazze sudcoreane diventate punta di diamante della corrente “Girl Pop”.
Un Nobel dietro le sbarre
Di particolare importanza l’inserimento tra le 25 di Narges Mohammadi, attivista iraniana, vice-presidente del Centro dei Difensori dei Diritti Umani, imprigionata dalle autorità iraniane dal maggio 2016 e condannata nel 2022 a otto anni e due mesi di reclusione, due anni di esilio e 74 frustate. Il 6 ottobre 2023 è stata insignita del Premio Nobel per la pace “per la sua battaglia contro l’oppressione delle donne in Iran e per promuovere diritti umani e libertà per tutti”.