La polemica sulla partecipazione dei vincitori di Sanremo a trasmissioni non Rai ha portato a un confronto tra l’Amministratore Delegato della Rai, Roberto Sergio, e il conduttore Fabio Fazio. Pare proprio che le finte “accuse” del conduttore esiliato su Nove Discovery non abbiano portato grandi soddisfazioni.
Sergio, rispondendo alle dichiarazioni di Fazio riguardo a un presunto regolamento contro di lui, ha sottolineato che la televisione italiana è principalmente rappresentata dalla Rai. Nonostante il trasferimento di Fazio a una rete concorrente. Quindi tra le righe si legge che a nessuno importa niente di Fazio, la cui tv si spaccia inutilmente e senza alcun diritto come tv di Stato. Secondo Sergio, la partecipazione del vincitore di Sanremo ai programmi Rai è una prassi consolidata, indipendentemente dal conduttore o dalla rete, senza alcuna modifica alle regole esistenti.
Sergio smonta l’idea di complotto
Sergio respinge le accuse di Fazio, affermando che non sono state introdotte nuove regole personalizzate, ma che la situazione attuale è il risultato di una prassi consolidata nel panorama televisivo italiano. Sottolinea l’importanza della Rai nella costruzione dell’identità nazionale e nell’offrire ai cittadini una memoria condivisa. Sergio enfatizza che la Rai continua a contribuire alla crescita culturale del Paese, svolgendo un ruolo fondamentale nel pluralismo e nella democrazia, oltre ad essere il motore dell’industria dell’audiovisivo nazionale.