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Aumento degli attacchi agli autovelox, dopo il Veneto colpiscono anche in Lombardia… Si può parlare di vero e proprio luddismo?

Negli ultimi mesi, gli autovelox nel Nord Italia sono diventati bersaglio di attacchi sempre più frequenti. Inizialmente, venivano vandalizzati con lanci di vernice o danneggiati con mazze e fionde. Ma ora gli autori utilizzano seghe flessibili a batteria per tagliarli in due. Insomma si sono attrezzati proprio come i manifestanti nella prima fase del luddismo, il movimento operaio britannico ricordato per le reazioni violente contro l’arrivo delle macchine all’avanguardia e la conseguente disoccupazione. In questo specifico caso la rabbia non è tanto per il progresso… Ma per le multe e i soldi che volano in sanzioni esagerate!

La guerra contro gli autovelox

Fino ad ora, sono stati colpiti nove autovelox nel Veneto, uno in Piemonte e uno in Lombardia, tutti situati su strade comunali o statali. Non sono stati segnalati attacchi nelle autostrade. L’ultimo caso si è verificato sabato scorso sulla Statale Asolana, poco prima di Martignana, nel Cremonese. In un caso paradossale, l’autovelox era stato installato solo poche ore prima e sarebbe entrato in funzione a breve. Questa stessa tecnica era stata utilizzata anche in Piemonte, la vigilia di Natale, quando un autovelox sulla Statale 231 ad Asti fu distrutto, e in Veneto, nella zona del Polesine, con attacchi al Passo dello Giau, considerato uno dei più efficaci e redditizi in Italia.

Come succede?

La dinamica degli attacchi è simile: i vandali lasciano intatti i cavi elettrici per agire rapidamente. C’è stata un’eccezione a Cadoneghe, nel Padovano, dove un potente petardo ha danneggiato uno strumento al centro delle polemiche. Il Comune è stato costretto ad annullare 58.000 multe. Sono state avviate indagini in entrambe le regioni e sono in corso analisi dei video di sorveglianza per identificare gli autori. Non è ancora chiaro se dietro a questi attacchi ci sia un gruppo organizzato.

Meno multe ma più pericolo, come finirà?

La preoccupazione cresce perché la velocità è la terza causa principale di incidenti gravi in Italia. Gli autovelox vengono installati per prevenire gli incidenti, ma molti accusano i comuni di installarli solo per fare cassa. Tuttavia, si richiede un decreto del prefetto per installarli, che viene rilasciato solo se viene dimostrato un alto tasso di incidenti nella zona nel lustro precedente. Sui social media, l’autore degli attacchi, soprannominato “Fleximan”, non viene visto come un criminale, ma addirittura come un eroe che sfida le multe amministrative. Tuttavia, secondo esperti di diritto penale, queste azioni possono essere punite con il reato di danneggiamento, che prevede fino a tre anni di carcere e il risarcimento del danno causato. Considerando che un autovelox può costare fino a 50.000 euro, non si tratta di una cifra irrilevante.

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