“Un intervento offensivo”. Così Tomaso Trussardi definisce la presa di posizione dello staff di Chiara Ferragni che, smentendo le voci di un flirt, ha sottolineato che i due “non si conoscono nemmeno”. Ma Trussardi smentisce l’influencer, dicendo: “Conosciamo Chiara Ferragni da molti anni, da quando era una semplice ma talentuosa ‘bloggherina’ la quale ancora faticava ad essere invitata alle sfilate. Noi abbiamo sempre creduto in lei (come in Valentina Ferragni che ha collaborato altrettanto strettamente con noi). Hanno sempre preso parte spontaneamente alle nostre iniziative tra cui le runway dove ho incontrato Chiara l’ultima volta, circa 4 anni fa. Devo dire che c’è sempre stato unicamente un rapporto di stima e simpatia professionale con tutta la famiglia da ambo le parti.
Liquidare tutto ciò con ‘non lo conosco neanche’ è riduttivo ed offensivo rispetto ad un passato professionale che merita la sua corretta dimensione. Scomodare l’ANSA per uno tsunami in un bicchiere è alquanto bizzarro. Forse il suo ufficio stampa ha mangiato troppi panettoni a cavallo d’anno. Non ne combinano una giusta”.
Trussardi vince a mani basse
La replica di Tommaso Trussardi arriva in modo puntuale ma soprattuto fermo. Quello che conta non è tanto il fatto che lui abbia replicato, ma che abbia sottolineato quanto lei all’inizio non fosse nulla, che avesse bisogno del buon Tommaso di cui oggi si è ovviamente già dimenticata e che la Ferragni ora che è arrivata all’apice della sua popolarità (anche se in decadenza al momento) si è dimenticata che all’inizio non era un cazzo di nessuno. Piuttosto che liquidarlo così avrebbe potuto benissimo dire altro, ma la classe non è una Chanel che si compra o un “gifted by”