Episodio di cronaca nel capoluogo lombardo. Una giovane si trova in ospedale in prognosi riservata, è caccia aperta al colpevole
L’Italia come il Far West. Peggio ancora, come una landa sterminata in cui a regnare è la legge della jungla e dove le norme in vigore sono carta straccia. Anche solo passeggiare per le strade delle principali città del nostro Paese è un’attività estremamente pericolosa in cui si può rischiare la vita in qualsiasi momento.
Il tiro ai pedoni accade di frequente a Roma, a Napoli, a Torino e a Milano. Ed è proprio il capoluogo lombardo ad esser finito nelle ultime ore sotto le luci dei riflettori per un gravissimo e vergognoso episodio di cronaca nera. Un incidente che si sta portando con sé un carico di virulente polemiche.
In questa vicenda c’è una vittima, una ragazzina di dodici anni, e un carnefice. Termine senza dubbio eccessivo vista la dinamica dell’incidente ma non troppo alla luce del pessimo comportamento assunto dal responsabile dell’accaduto. A raccontare i fatti alle forze dell’ordine è proprio la giovane adolescente attualmente ricoverata in ospedale.
Milano come una pista da corsa, il dramma dei familiari della ragazza
L’incidente ha avuto luogo qualche giorno fa nel tardo pomeriggio. La ragazzina stava passeggiando insieme a un’amica nei pressi di viale Certosa, la zona in cui abita insieme ai suoi genitori. Mentre le due giovani stavano attraversando una strada più piccola la 12enne è stata investita da un rider sbucato quasi dal nulla e senza alcun preavviso.
La ragazzina, travolta dalla bicicletta elettrica, è finita a terra e il rider le è praticamente franato addosso. Una volta tornata a casa la giovane ha iniziato ad avvertire fortissimi dolori all’addome che i medici dell’ospedale dove ora è ricoverata, hanno scoperto essere causati da una grave lesione al fegato.
A suscitare la rabbia degli amici della ragazza e soprattutto della famiglia è stato però il vergognoso e criminale comportamento del rider che una volta rialzatosi si è rimesso in sella alla sua bicicletta, molto probabilmente elettrica, ed è scappato via senza prestare soccorso alla ragazza.
È partita subito la caccia al pirata della strada da parte delle forze dell’ordine ma rintracciare il rider non sarà facile, il punto in cui è avvenuto l’incidente non è infatti coperto da un sistema di telecamere. Ne esistono solo un paio legate a una videosorveglianza privata ma non è detto che fossero in funzione nel momento in cui si è verificato l’incidente. Quello che più conta però, almeno per ora, è che i medici riescano a salvare la vita alla giovane.